Sala dell’ambiente domestico

Con la collezione di lampade e di vasi da bucato inizia l’allestimento dell’ambiente domestico della casa tradizionale.

Nelle strade e nelle case pastenesi, fino a circa la metà del ventesimo secolo, non c’era elettricità e per illuminare le abitazioni si utilizzavano lampade a olio, a petrolio e a carburo – queste ultime troppo pericolose e per questo poco utilizzate in ambiente domestico.

La collezione contiene anche due recipienti utilizzati per il lavaggio dei panni. Quello in terracotta detto ‘‘coccia d’ culata’’ si usava solo per insaponare il bucato, con sapone naturale di grasso – soprattutto maiale; – quello in rame invece era usato per smacchiare con la cenere immersa nell’acqua calda. Le donne portavano un recipiente di rame sulla testa, detto ‘‘concone’’ o la cannata sopra un panno avvolto a forma di ciambella, chiamata ‘‘cruoglia’’.